L’idea di una seconda All-Star, con formula leggermente differente dalla prima ma “Open”, ossia aperta a tutti, era da tempo nell’aria, ma ha cominciato a prendere forma nell’estate del 2009, dopo il successo della quinta endurance.
La concezione dell’evento era quella di una gara dove i vari piloti fossero divisi per abilità, rendendoli protagonisti sulla scena ognuno per sè stesso: da questa base è stato creato un evento strutturato su una qualifica che avrebbe deterninato i vari gruppi di gara.
Dapprima erano previste due categorie (giovani e genitori), poi è stata aggiunta la finale riservata alle ragazze per aumentare lo spettacolo e l’interesse verso la manifestazione, obiettivo centrato in pieno con una ampia risposta in termini di spettatori e partecipanti, con una grande soddisfazione collettiva.
La gara prevedeva dunque una qualifica iniziale di 10’ per ciascun pilota: i risultati della qualifica avrebbero dunque ammesso alle gare le prime 6 ragazze, i primi 6 genitori e i primi 18 giovani, divisi a gruppi di 6 in base alla classifica dei giri più veloci registrati in qualifica.

SFIDA TRA GENITORI (gara di 15 minuti + 1 giro)
Con sei genitori iscritti, le qualifiche hanno solamente determinato l’ordine di partenza, senza eliminare nessun pilota (la capienza massima della pista per queste manifestazioni è di 6 kart);  emozionante lo spettacolo offerto da questo gruppo di piloti extra-agguerriti: sfide appassionanti, regolari, per tutta la durata della gara hanno garantito uno spettacolo unico. Da notare la grande prestazione di Gionata Dal Lago, che ha registrato pole position e vittoria in gara, nonostante l’ottima prestazione di Claudio Zambon che gli ha complicato non poco la vita, ingaggiando duelli spettacolari.
Curioso osservare i numeri di gara dei piloti: tutti, tranne il vincitore, avevano un numero di 2 cifre, dove la seconda era il 4 (14, 54, 64, 74, 94)

FINALE ROSA (gara di 15 minuti + 1 giro)
L’idea di creare una finale per sole ragazze ha destato subito interesse, con l’iscrizione di ben dieci giovani pilotesse; la qualifica ha portato alla luce l’esperienza maturata da chi aveva già disputato qualche gara. Eliminate dalla qualifica infatti sono state le pilotesse meno esperte, ma non per questo meno competitive; gli ampi margini di miglioramento infatti saranno un’ottima base per esperienze future. Per quanto riguarda la gara invece, ottima prestazione di Ylenia Spigato che, sin dalle qualifiche, ha fatto capire come il suo passo fosse quasi inavvicinabile dal resto del gruppo, con una pole position di 1,5 secondi più veloce rispetto alla prima inseguitrice, disputando poi una gara impeccabile, arrivando quasi a doppiare la seconda classificata. Ottima prestazione anche da parte di quest’ultima, che ha saputo mantenere la posizione gestendo al meglio la propria corsa; piccolo spavento invece per Elisa Chiarello (partita terza), che all’ottavo giro è stata vittima di un incidente all’ultima curva, risoltosi con una gran botta alla schiena e qualche dolore al collo, che ha comportato ovviamente il ritiro immediato.

FINALE GIOVANI 1 (G1 - gara di 15 minuti + 1 giro)
La finale dedicata agli ultimi sei dei 18 giovani qualificati per le finali ha visto alcuni episodi curiosi: il primo è stata la qualifica in pole position di Massimo Mazzaggio; l’anomalia sta nella prestazione in sé, condizionata da un kart non al 100%, che lo ha relegato al 13mo posto effettivo in qualifica. L’altro episodio da sottolineare è stato il ritiro degli ultimi 4 piloti ammessi alla gara, che hanno di fatto permesso di gareggiare al 23esimo della qualifica, Giovanni Magnabosco.
La gara è stata dominata abilmente da Mazzaggio, mentre si sono registrati alcuni sorpassi nelle retrovie che hanno animato la competizione.

FINALE GIOVANI 2 (G2 - gara di 15 minuti + 2 giri)
La seconda finale dei giovani è stato probabilmente uno dei momenti di maggiore agonismo visti in pista: Alessandro Salvadori, partito in testa, ha dovuto lottare contro avversari agguerriti come Andrea Cristoforetti e Adriano Peruffo che lo hanno preceduto, nell’ordine, sul podio. Complice un kart non al top delle prestazioni, Alessandro si è difeso molto bene, dando spettacolo; Anche Adriano ha disputato una gran bella gara, sempre all’attacco. Un po’ meno fortunata la gara di Andrea Cocco, protagonista di due testacoda nello stesso punto del tracciato.

FINALE GIOVANI 3 (G3 - gara di 15 minuti + 3 giri)
La finale G3 è stata il momento clou della manifestazione: alla fine di essa infatti è stato decretato il vincitore della manifestazione, e sulla griglia di partenza hanno trovato posto i 6 piloti più veloci nella sessione di qualifica, con Sergio Micheletto che ha fatto registrare una stupefacente pole position.
La gara ha visto numerosi sorpassi sin dal via, in un continuo crescendo di emozioni: l’abilità dei piloti si è vista chiaramente, data la totale assenza di incidenti e da due capolavori messi in scena da Stefano Pasquale e Marco Sinico: quasi 3 giri appaiati, in un continuo scambio di posizioni, che hanno garantito uno spettacolo emozionante agli spettatori rimasti (vista la tarda ora e le basse temperatura). Alla fine ha vinto Sergio Micheletto che, partito dalla pole, ha saputo amministrare superbamente la posizione conquistata in qualifica, incalzato sul traguardo da Marco Sinico che, dopo una dura rimonta, era riuscito ad avvicinarlo a meno di ½ secondo, salvo poi rallentare il ritmo concludendo a 0,9 secondi.
Curioso osservare i nomi dei piloti: su 6, gli “Stefano” erano ben 4!