Briefing #2: Alpinestars K-MX 5

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In questo briefing esaminiamo accuratamente la tuta di Marco “Cinisio”, un modello che da anni è un punto di riferimento del catalogo della casa della stella alpina

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Che si parli di competizioni a due o quattro ruote, un simbolo che svetta sempre è la “a con la stella”: stiamo parlando di Alpinestars, un marchio tutto italiano che da decenni è protagonista dove ci sono motori e bandiere a scacchi. Cominciata dapprima come calzaturificio per escursioni ed entrata quasi subito nel mondo delle due ruote, la casa trevigiana ha esteso la sua attività nelle competizioni a quattro ruote nei primi anni 2000; attualmente Alpinestars ha un ampio range di prodotti sia per i piloti di auto da corsa che per i kartisti.

Oggi andiamo ad analizzare la tuta di Marco “Cinisio” Sinico, che è una Alpinestars K-MX 5 del 2012. Si tratta di una tuta omologata di livello 2 che negli anni è stata evoluta e migliorata, e che attualmente si colloca in una fascia di qualità medio-alta.

Le caratteristiche principali delle tute Alpinestars sono due: l’estetica molto accattivante con il taglio bicolore e le caratteristiche spalline con il logo della “a” stellata ed il comfort; quest’ultimo aspetto è fondamentale, dal momento che la tuta vi ricopre dal collo alle caviglie! In particolare, mentre molti altri produttori mettono su tutto l’interno uno strato di spugna ideale per assorbire il sudore, nelle tute Alpinestars questo strato riveste solo il tronco (l’equivalente di una canotta smanicata, per intenderci), mentre l’interno delle maniche e delle gambe è rivestito con un pratico tessuto tecnico forato.

Questa scelta tecnica fa la differenza quando fa caldo, poiché rende la tuta molto più “fresca”; l’altro lato della medaglia è l’effetto “ventosa” che il tessuto tecnico fa sulla pelle, perciò è preferibile indossare uno strato intimo completo (maglia e calzamaglia) anche d’estate: la casa stessa produce degli ottimi prodotti estivi che, contrariamente a quello che si potrebbe pensare, aiutano ad aumentare la sensazione di benessere. Di questo però parleremo in un altro briefing.

Altri punti di forza della K-MX 5 sono l’inserto elastico sulla schiena, gli inserti traspiranti, le tasche e la cintura; questi ultimi due accessori sono immancabili per chi corre nelle gare endurance, ed anche se la tendenza generale è quella di eliminare la cintura per ridurre il peso e migliorare l’estetica, la scelta di mantenerla è stata molto apprezzata.

Ottima anche la durevolezza, la tuta di Cinisio infatti dal 2012 ne ha viste di tutti i colori tra 24 ore, 500 miglia, gare brevi, pioggia, fango, ma non ha mai dato segni di cedimento.

L’aspetto meno entusiasmante di questo prodotto, confermato anche da altri piloti, è il comportamento del tessuto quando si suda: basta molto poco per ritrovarsi impregnati di cattivi odori, ma a questo problema si può ovviare con un paio di lavaggi a base di detergente antibatterico.

Giudizio finale

La Alpinestars K-MX 5 è un’ottima tuta, bella da vedere e con numerose soluzioni tecniche pratiche ed intelligenti. Il prezzo (270€ su Itaka Shop) può risultare un po’ alto, ma è ben relazionato con la qualità del prodotto. Purtroppo l’azienda non dispone di un web-shop orientato ai clienti europei, cosa piuttosto strana trattandosi di un’azienda italiana, ma i suoi prodotti si possono trovare facilmente negli shop online rivolti al mondo del karting.

  • Qualità: 4/5
  • Comfort: 4/5
  • Durevolezza: 5/5
  • Prezzo: 4/5

Nel prossimo briefing parleremo di scarpe: stay tuned!

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