Briefing #4: kart e caldo, come fare?

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Stefano e Marco al tramonto

Analizziamo l’abbigliamento e gli accorgimenti più indicati per vivere al massimo il karting durante l’estate

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Stefano e Marco al tramonto

La primavera avanza un po’ alla volta, le temperature si alzano e i kartisti cominciano a soffrire il caldo. Cosa si può fare allora quando la voglia di kart e asfalto rovente si fa incontenibile? Ve lo spieghiamo noi, facendo tesoro della nostra esperienza.

Abbigliamento

L’abbigliamento di sicurezza è imprescindibile, non si può fare a meno di tuta, casco, guanti e scarpe. Una parola sulla sicurezza, appunto: sono in circolazione molti prodotti contraffatti; seppure esteticamente possono assomigliare agli originali, in nessun modo possono eguagliare la qualità e la sicurezza offerta da aziende che spendono milioni di euro in ricerca e sviluppo. Per questo motivo è importante puntare esclusivamente su prodotti originali ed omologati (approfondiremo questo argomento prossimamente in un altro briefing).

Partiamo dalla tuta

Se il budget a disposizione lo permette, la cosa migliore è avere una tuta estiva e una invernale. Se non è possibile consigliamo di acquistare una tuta leggera: d’estate permette di stare (relativamente) freschi, mentre d’inverno basterà puntare maggiormente sugli strati al di sotto di essa.

Viceversa, le tute più imbottite (come le Sparco KS-3 di Simone, Marco Dal Pezzo e Andrea) vi terranno al caldo d’inverno, ma d’estate saranno un po’ più difficili da digerire. Niente di impossibile comunque, visto anche l’ottimo prezzo.

Guanti e scarpe

Anche qui non c’è molta scelta: ci sono modelli più leggeri o modelli “normali”. Tra i modelli più traspiranti di scarpe segnaliamo le Alpinestars Tech KX-1, mentre nel comparto guanti sempre Alpinestars offre il modello Tech-1 K che unisce egregiamente leggerezza e qualità.

I caschi dei piloti

Sotto la tuta

Lo strato più importante è quello a diretto contatto con la pelle: non pensiate che la nudità sia la migliore soluzione: quando la pelle sudata si appiccica all’interno della tuta la sensazione è molto sgradevole e può portare a fastidiosi pruriti e irritazioni.

Ebbene sì, anche d’estate la soluzione migliore è avere uno strato inferiore completo: una calzamaglia da running o da moto abbinata ad una maglia sono la soluzione migliore per tenere lontana la pelle dalla tuta.

Il “primo strato”, infatti, deve solo evitare il contatto con l’interno della tuta e facilitare l’evaporazione del sudore: anche in questo caso, come d’inverno, sono preferibili indumenti sintetici rispetto al cotone.

Naturalmente siete liberi nella scelta di calzini e mutande, ma vi sconsigliamo la lana grossa (hehe).

Comportamento

L’abbigliamento non è tutto per difendersi dal caldo: bisogna ricordarsi di non stare al sole ma soprattutto reintegrare i liquidi.

Non basta “bere tanto”: intanto si devono evitare alcolici, energy drink eccitanti e bevande troppo fredde. Meglio bere acqua, o qualche integratore a piccoli sorsi: bere grandi quantità di liquidi in poco tempo non serve a niente perché il corpo non fa in tempo ad assimilarli, peggio ancora se si tratta di bevande a temperatura molto più bassa rispetto all’esterno.

Se tutto questo non vi basta e volete approfondire molti altri aspetti della vita da pilota, vi consigliamo la “Guida per piloti” pubblicata dalla FIA nel 2011.

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Arrivederci al prossimo briefing!

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